Sono molti i ritrovamenti di Relitti all’ Isola d’Elba, essendo sempre stata una tappa obbligata di tutti gli itinerari marittimi diretti verso il Mediterraneo occidentale, ricca di ben protetti rifugi naturali ma anche di pericolose secche e ripide scogliere, l’Elba ha fornito negli anni molto materiale archeologico di rinvenimento sottomarino, spesso frutto di rinvenimenti isolati, ma talora parte di importanti relitti sull’Elba.
Pianta dei relitti all’isola d’Elba
I relitti dell’isola d’Elba, malgrado i saccheggi che la diffusione di massa degli sport subacquei ha provocato, molto materiale ha potuto essere salvato, grazie soprattutto all’intervento di singoli appassionati, tra i quali vanno ricordati A. Pederzini, dell’Istituto di Studi Liguri, l’ispettore onorario della Soprintendenza G. Brambilla e studiosi locali, cui per un certo periodo diede omogeneità e rigore metodologico N. Lamboglia con il suo Centro Sperimentale di Archeologia Sottomarina. Tale intervento portò nel 1974 alla redazione di una accurata e capillare carta archeologica delle coste con i relitti dell’isola d’Elba, con la segnalazione di oltre sessanta punti di rinvenimento, di cui almeno venti parte di relitti. L’elenco dei rinvenimenti che qui si presenta, estremamente più succinto rispetto a quello, si fonda sul materiale attualmente esistente e conservato nei vari depositi archeologici dell’isola; il materiale è stato quasi integralmente coperto dalla campagna di schedatura della Soprintendenza archeologica della Toscana, con la collaborazione di giovani laureati dell’Università di Pisa.
Relitto all’Isola d’Elba Procchio di Nave RomanaStatuetta Dionisio e Pan ritrovata nel Relitto di ProcchioDisegno in scala Relitto di Procchio Nave RomanaAnfora ritrovata nel Relitto di Procchio
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